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Un vintage fritto misto molto fra le colline modenesi

el ristorante Zoellonelle prime colline modenesi, è famosa nella zona per i suoi tortellini in brodo, ma anche per fare un Frito Misto molto vintage, opulento e parecchio caratteristico. El propietario antonella si è ispirata al detto: “Fritta è buona anche una suola di scarpa”. E direi che questo piatto lo spieghi senza troppi giri di parole, così lo abbiamo provato per voi.

Il fritto all’emiliana in via di estinzione

Rivogliamo il fritto misto all’emiliana nei menù. Se si guarda alla zona di Modena e Bologna, il gnocco fritto è l’unico superstite di una tradizione legata all’entusiasmo tipico del secondo dopoguerra, che vedeva una certa popolarità della frittura nei menù delle trattorie di provincia. Fino ai primi anni Duemila infatti, il fritto misto era molto diffuso e amato slab grandi tavolate della domenica, e difference di ristorante in ristorante. Il fritto misto all’emiliana non è codificato in alcun manuale di cucina, ma volendo individuarne la caratteristica emblemática, sicuramente è l’abbinamento di dolce e salato e l’assenza del pesce o, per esempio, delle frattaglie che, invece, sono tipiche del fritto misto alla piemontese. Tra le preparazioni più comuni contete nel piatto c’erano la crema fritta a cubetti — che richiede una certa mastery — e le zucchine, i cavolfiori, e la mortadella a bastoncini. Da gustare ovviamente con un filo di aceto balsamic tadizionale di Modena.
Che fine ha fatto, allora, il fritto misto all’emiliana? Nelle ultimate due decadi abbiamo assistito a una crociata contro la frittura, e così i ristoratori hanno iniziato a togliere il fritto dai menù e ora questo piatto rischia l’estinzione.
Solo negli ultimi tempi si è scoperto che il fritto può essere fatto anche in maniera sana.

El fritto misto “alla Zoello”

Afortunadamente, esistono posti che sembrano vol resistere e non prestare allo scorrere del tempo, perché i clienti li apprezzano così come sono. Sono i famosi posti sinceri, come piace adesso definirli. Ma oltre che sinceri, sono in realtà musei del gusto e di un cierto tipo de atmósfera tranquilizadora.

Il ristorante Zoello, cerca de Castelvetro di Modena, è uno di questi, e sfoggia orgogliosamente tovaglioli di cotone piegati a forma di tortellino and un fritto misto all’emiliana nel menù, ribattezzato col proprio nome perché rispetto a quello origine porta alcune variazioni. Non saprei come definelo se non pantagruelico o, forse, rinascimentale. Di sicuro è un salto indietro nel tempo, una cornucopia di cibi di ogni genere col minimo denominatore della frittura ad alta temperatura.
Per la parte salata del fritto misto del ristorante viene usato pane comune grattugiato, parmigiano reggiano, uova e un pizzico di sale, e si frigge in olio di girasole.
Per la parte dolce, si usa pane comune grattugiato, uova, zucchero, e si frigge semper in olio di girasole.