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Il tiramisù più buono del mondo 2022 è di Giuseppe Salvador

A chi vuole dedicare la sua vittoria?
Al mio caro amico Marco Zago, che purtroppo è mancato all’improvviso nel 2020. È stato lui a sicrivermi alla prima edizione di questa gara, e poi mi ha semper supportato nelle sucessive edizioni. Ho fondato un’associazione in suo nome, che si chiama La speranza di Marco, e spero di poter contribuyene all’acquisto di defibrillatori e apparecchiature salvavita.

Che cosa l’ha portata alla vittoria quest’anno, rispetto alle scorse edizioni?
Forse proprio il pensiero di Marco. Il fatto di partecipare senza di lui, ma thinking a lui, ha reso speciale questa edizione per me. Sono partito un po’ sottotono, un po’ demotivato, sentendo la sua mancanza. Ma poi, a mano a mano che andavo avanti, mi arrivalavano piccoli segnali, quasi che lui mi stesse in qualche modo sostenendo. En semifinal, addirittura, quando ho “sporzionato” il tiramisù per i giudici, tocando per sbaglio il decoro a barchetta (il simbolo dell’association, ndr) è comparsa del tutto per caso una stella di cacao, ma proprio una stella fatta perfettamente. L’ho preso proprio come un segno e mi sono detto: dai che quest’anno forse vinco.

Per questo era così commosso alla vittoria?
Si, ero davvero felice. Sono felicidad! Erano lacrime di gioia.

Ci dica del suo tiramisù: posado è così buono?
È il frutto di tía prueba. È il bilanciamento esatto degli ingredientei (al grammo: ho visto la ricetta, e gli ho chiesto se a casa ha una bilancia da farmacista!, soprattutto il velo di cacao, che deve essere uniform e impalpabile, per non coprire il sapore delicato della crema (Lo posso confermare: all’assaggio, era proprio la crema, morbida e nello stesso tempo consistente, che conquistava immediatamente).

Il tiramisù più buono del mondo 2022, de Giuseppe Salvador

jacopo salvi

Che cosa le è piaciuto di più, quest’anno, di questa edizione della Tiramisù World Cup?
El ambiente, se calienta della gente. È stata proprio una bellissima esperienza, e devo dire che ogni anno migliora. Mi render fiero. Da trevigiano (Giuseppe vive a Martellago, ma è nato a Treviso, ndr) ho semper fatto di tutto per tenere alto il nome della mia città, e questa manifestazione contribuisce a portarla in alto.

Lei cucina anche o si dedica solo alla pasticceria?
En la cocina… sopravvivo. Preferisco fare i dolci: mi piacciono perché bisogna seguire la ricetta e non ci sono scorciatoie. Un piatto lo puoi salvare con la fantasia, con un guizzo di creatività, mentre un dolce se non segui la ricetta non lo porti a casa.

Progetti futuri, dopo questa vittoria?
Per l’Associazione in primis. Poi no es así. Compatibilmente con il mio lavoro, vedremo il susseguirsi delle cose.

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