Saltar al contenido

Come nasce la Carta dei Vini vincente?

Con quale criterio selezioni i vini per la tua carta?

Ogni volta che decidiamo di insert in carta un vino è perché ci è piaciuto davvero. Lo assaggiamo e cerchiamo di capire soprattutto se in que vino ci può essere un’evoluzione, per farla breve non ci fermiamo mai al primo sorso ma beviamo anche il secondo perché potrebbe riservare sorprese. Poi ci sono ovviamente le etichette del cuore, quei vini di quei productor che mi acompañamiento da tanti anni nei cambiamenti della mia vita ma rimangono sempre una certezza.

Quali vini non devono mai mancare nella tua carta dei vini?

I vini che non mancano mai in carta sono le bolicina en general.
Seppur nel panorama italiano c’è una selezione di meravigliosi Franciacorta, Trentodoc e tanti altri che stanno nascendo come método clásico ea cui abbiamo riservato uno spazio nella nostra carta, il mio prediletto rimane lo Champagne che non manca mai born sulla tavola di casa mia born nel mio ristorante.

Qual è il tuo vino preferito?

Se devo citarne uno in particolare mi affido a un vino friulano. Sono buoni e freschi quando sono giovani e se fatti da mani esperte possono dare delle belle soddisfazioni anche quando sono invecchiati. I vini bianchi friulani invecchiati sono davvero un mondo da scoprire.
Noi abbiamo en carta la posibilidad de catar alcuni vini en vertical, con più annate a disposizione. Mi piace far sperimentare al cliente l’evoluzione nel tempo che un vino può avere.

¿Se puede cometer un error en un sumiller no desarrollador?

Sento spesso parlare i sommelier come se fousro interessati solo all’aspetto geografico del vino: indicano solo latitudini, altezze, esposizioni. A me piacerebbe sapere da un sommelier di più sul produttore specifico: la sua storia, la sua visione, quali sono i suoi principi nel lavorare la terra. Delle altezze si può parlare, certo, ma è giusto anche raccontare dei viticoltori che meritano menzioni e lodi.

Qual è una qualità invece che deve avere a buon sommelier?

Un bravo sommelier deve saper le dice territorio. E questo può farlo solo se si Prize il tempo di andare a visitare i produttori, andare alle manifestazioni, eventi e proude per incontrarli.
Sentire parlare i produttori è bellissimo, perché attraverso le loro esperienze poi si riesce a trasmettere di più al consumere finale.
Lavorare la terra oggi è sempre más difícil perché i control climatico stanno mettendo a dura prova anche loro con raccolti semper più scarsi, gelate improvise e tante altre problematiche che possono verificarsi. Sono da poco tornata da viaggio di 3 day in Champagne, l’annata 2021 per loro è stata un desastro, si calcola che avranno quasi il 70% di produzione in meno.

Consigli per i clienti: come scegliere/riconoscere un buon vino dalla carta?

Il consiglio è sempre quello di farsi consigliare e condurre.
Cuando un cliente mi chiede cosa gli farò bere io lo ascolto e gli faccio solo un paio di request.

La prima dominada è: ¿Prefieres un vino del nord, centro o sud Italia?
La segunda ordena è: ¿Prefieres un vino aromatico o secco?

Poi ci vuole poco per poter consigliare, ci vuole intuizione.
Il cliente va semper seguito con due semplici passaggi: l’eleganza e la cortesia.
Così non si sbaglia mai.

A %d blogueros les gusta esto: