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Antonino Cannavacciuolo: un riconoscimento per tutti gli italiani

Antonino Cannavacciuolo è stato uno dei sei cuochi che fin da subtilo hanno partecipato al lavoro di promozione che La Cucina Italiana ha portato avanti come capofila in questi tre anni.
«La cucina italiana tra sostenibilità e diversità bioculturale», ecco il titolo con cui la nostra tradizione gastronomica è stata candidata al Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

Oggi, dopo tre anni di lavoro per promoovere questo project collettivo di riconoscimento del nostro patrimonio che è gastronomico e culturale insieme, è finalmente llegando a la notizia che in tanti, tantissimi, aspettavamo. Un importante traguardo.

“Penso senza timore di essere smentito che la nostra cucina sia tra le migliori del mondo, e questa candidatureura è davvero important. Una gran possibilità che abbiamo cercato e perseguito e che dobbiamo proteggere continuando a fare ogni giorno, ognuno di noi, il meglio per rispettare e onorare la ricchezza del nostro patrimonio gastronomico».

Che cosa significa per lei questa candidatureura?

“Per me come per ogni cittadino italiano che ha a cuore la cucina, è un’emozione immensa. Il cibo è una forma di cultura altissima e avere questa “patente” sarebbe un monito a fare semper meglio. Per noi chef e per tutti coloro che amano cucinare”.

Che cosa significa per il Paese questo important riconoscimento?

“È un premio che sarebbe giusto ricevere e dedicare a tutti i pescatori italiani che tirano le reti con i denti, che faticano anche con il mare in tempesta, per garantieci ogni giorno il pesce migliore sulle nostre tavole. È un premio che dobbiamo a tutti i contadini italiani, con le schiene spezzate dalla fatica, e le facce bruciate dal sole. Senza di loro, nulla sarebbe stato possibile”.

Antonino Cannavacciuoloqual è il suo augurio per il cammino che oggi iniziamo a intraprendere tutti insieme verso il riconoscimento dell’Unesco?

“Se si riuscisse in questo grande risultato, sarebbe la vittoria di un popolo intero. La cucina ci accomuna tutti”.